La Regione Lazio approva un ordine del giorno del M5S sulla cannabis light


Qualche settimana fà il Consigliere del M5S Marco Cacciatore aveva presentato la richiesta di approvazione di un ordine del giorno per regolarizzare il commercio di cannabis light nel nostro paese. Il 28 febbraio scorso la regione Lazio ha finalmente approvato un ordine del giorno a riguardo che prevede ciò che Cacciatore chiedeva: collaborazione istituzionale presso i ministeri competenti per la predisposizione di una circolare interpretativa che delinei in modo preciso e oggettivo tutte le condotte non penalmente rilevanti nell’ambito della filiera della canapa sativa “light”. Ovvero pubblicare una circolare che salvaguardi produzione e vendita della cannabis light.

L’incertezza italiana è data dal fatto che non esiste ancora una legislazione seria sul commercio della cannabis lasciando aziende, agricoltori e negozianti che hanno investito nel settore allo sbaraglio e senza una direttiva da seguire.
Il Parlamento non ha mai varato una legge sulla canapa industriale, a parte la n. 242/2016 che non dice nulla esplicitamente a riguardo, in modo che la vendita di cannabis light sia regolamentata.
Non tutti sono in accordo con Cacciatore e si dicono scontenti della decisione della Regione Lazio: “Si sostiene la necessita’ di incentivare la vendita della cannabis light a ‘scopo ludico’ come deterrente all’uso di stupefacenti. Crediamo al contrario che l’esistenza di questi negozi favorisca l’uso di droga e promuova comportamenti pericolosi che minacciano il diritto alla salute sancito dalla nostra Costituzione” spiegano i Fratelli d’Italia, primi sostenitori della causa anti cannabis.
Oggi un altro passo è stato compiuto e una piccola battaglia è stata vinta dalla cannabis light.

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