La legalizzazione della cannabis per risollevare l’economia italiana in un momento critico

Pubblichiamo di seguito un’analisi economica curata dal movimento Cannabis For Future che, in base ai dati delle legalizzazioni americane e agli studi del professor Piero David, ricercatore del CNR di cui potete vedere anche la video intervista, evidenzia come la legalizzazione della cannabis in Italia potrebbe contribuire a scongiurare la crisi economica che si prospetta.

SCARICA QUI LE SLIDE DI APPROFONDIMENTO CON DATI E ANALISI.


Sì, è possibile e sono i numeri nella loro fredda oggettività a dircelo.

Doverosa è però una premessa: il tema della legalizzazione della cannabis è sempre stato affrontato in maniera troppo superficiale sia dall’opinione pubblica che dalla classe politica ed è stato infangato per decenni da ‘fake news” che oggi, fortunatamente vengono sistematicamente smentite. Fondamentale è pertanto affrontare il tema discostandosi, oggi più che mai, dal mero discorso politico onde evitare di essere indotti a distogliere l’attenzione dagli elementi della realtà.

Ebbene. La crisi sanitaria che abbiamo dovuto affrontare a partire dai primi mesi del 2020 porta con se una inevitabile crisi economico/finanziaria che molti esperti di economia non hanno avuto remore a definire anche più grave di quella che abbiamo vissuto nel 2008; addirittura si parla si una situazione economica post-bellica per l’Italia.

Molti di noi, fortunatamente, il periodo post-bellico non l’hanno vissuto, ma hanno invece vissuto la grave crisi economica del 2008 che ha causato la perdita di numerosissimi posti di lavoro, la chiusura di centinaia di aziende ovvero enormi sacrifici personali.

Oggi, dodici anni dopo, si prospetta nuovamente all’orizzonte quel cupo periodo.

L’Italia e l’Europa adotteranno sicuramente le misure di economia finanziaria e reale che riterranno più opportune per scongiurare questa evenienza, ma è indiscutibile e visibile agli occhi di tutti il fatto che al “sistema economico Italia” serva “nuova linfa”: nuovi mercati, nuovi investimenti, nuove entrate.

È evidente che non è più possibile spostare esclusivamente le risorse ed è assolutamente da evitare l’aumento della pressione fiscale, già la più alta d’Europa, o la creazione di nuove imposte (la cd. “patrimoniale” sembra la più plausibile). Servono pertanto misure straordinarie, lungimiranti e coraggiose che vadano oltre i dogmi politici e gli stigmi morali e religiosi. E bisogna adottarle adesso, non dopo o domani, ORA !!!.

Legalizzare la cannabis dovrebbe sicuramente essere una di queste!

Perchè?

  • Perché la legalizzazione della cannabis in Italia porterebbe benefici fiscali compresi tra i 6 e gli 8,7 miliardi di euro l’anno. E’ quanto emerso dallo studio condotto dal prof. Pietro David e dal prof. Ferdinando Ofria dell’Università degli Studi di Messina intitolato: “Perché legalizzare la cannabis: una analisi di costi e benefici”.
    In particolare il gettito fiscale che deriverebbe direttamente dalle vendite della cannabis, ipotizzando una aliquota simile a quella applicata ai tabacchi pari al 75% del prezzo di vendita, sarebbe compreso tra 7,9 e 5,2 miliari di euro/anno (delta dipendente dal prezzo di vendita al dettaglio), a cui aggiungersi il risparmio di 228,4 milioni di euro/anno pari alla spesa annua per ordine pubblico e sicurezza riguardante le droghe leggere e 541,7 milioni euro/anno pari alla spesa annua totale riferita ai detenuti per le droghe leggere.
    Il tutto al netto dei costi diretti (legati alla regolamentazione del nuovo mercato) ed indiretti (legati ad un eventuale aumento dei consumi di droghe leggere).
    Con riferimento a questi ultimi è importante specificare che i dati che ci provengono da oltre oceano sono chiari nel constatare che la legalizzazione non ha comportato significativi costi indiretti e che l’utilizzo di cannabis post legalizzazione non è aumentato ma anzi è addirittura diminuito di circa il 10% tra i giovani.
  • Perché legalizzare la cannabis significherebbe creare 345mila NUOVI posti di lavoro con un gettito fiscale di 3 miliardi euro/anno ed un gettito IRPEF di 1,5 miliardi euro/anno (Fonte: Marco Rossi, una valutazione economica: legalizzare conviene (con qualche aggiornamento).
    Il solo fenomeno della cosiddetta “cannabis light” (settore oltretutto oggi fortemente a rischio per pigrizia del legislatore) ha creato in soli due anni 10mila posti di lavoro, 2.300 nuove aziende e 150 milioni/euro di fatturato nel 2018; in America l’industria della cannabis legale occupa 243.700 lavoratori ed è il settore in più rapida crescita.
  • Perché anche l’utilizzo della cannabis a livello industriale troverebbe certezza permettendo investimenti in ricerca e sviluppo di nuove filiere (tessile, alimentare ecc..), con ulteriore creazione di nuovi posti di lavoro e del gettito fiscale;
  • perché l’OMS chiede di riclassificare la cannabis rimuovendola dalle sostanze più pericolose e di favorirne l’uso terapeutico;
  • perché oggi il diritto di cura, costituzionalmente garantito, non è riconosciuto a migliaia di malati che hanno difficoltà di approvvigionamento;
  • perché NESSUNO nella storia dell’umanità è mai morto per overdose di cannabis!!! E chi sostiene il contrario è assolutamente in malafede;
  • perché darebbe ai giovani italiani, il futuro del nostro paese, motivo per restare ed investire nel proprio territorio con entusiasmo (per chi ancora non lo sapesse probabilmente l’Italia è il miglior posto al mondo per la coltivazione di cannabis).
  • Perché le politiche proibizioniste hanno palesemente fallito;
  • perché, come segnalato dalla Direzione Nazionale Antimafia, la legalizzazione della cannabis rappresenterebbe un’importante politica di contrasto alle organizzazioni criminali;
  • perché l’uso di cannabis è un fenomeno di massa e come tale è più efficace regolarlo che proibirlo;

Ecco perché bisogna legalizzare la cannabis ORA !!!

E non si pensi che legalizzare la cannabis adesso per uscire dalla crisi economica che ci aspetta, sia un’idea bislacca: il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, sta già percorrendo questa strada ed ha inserito la legalizzazione della cannabis nelle misure previste per il rilancio dell’economia post COVID-19.

Quelli sopra sono solo alcuni dei “perché” la cannabis va legalizzata e si riferiscono alla sfera economica, ma non si dimentichi che la cannabis è anche: AMBIENTE, bio-plastica, medicina, abbigliamento, edilizia, carta, cibo, carburante, fitodepurazione, cosmetica, energia, automobili e spiritualità.

In altre parole, lasciatecelo dire, ridurre la questione della legalizzazione della cannabis a “spinello sì, spinello no”, è profondamente forviante!

Legalizzare la cannabis rappresenta invece un progresso ed una evoluzione collettiva di libertà di pensiero ovvero la modalità con cui si dovrebbero affrontare tutte le tematiche di rivoluzione sociale/economica.

Noi, gli attivisti di Cannabis For Future, con questo documento ci auguriamo che chi lo legge rifletta se veramente la cannabis è un nemico da combattere (come ci hanno insegnato ed abbiamo fatto fin ora) oppure un’opportunità da sfruttare per il bene collettivo con l’auspicio di dare inizio ad un serio dibattito pubblico ed istituzionale, perché non è più il tempo di voltarsi dall’altra parte, ma è il tempo di decidere se avvantaggiarsi sugli eventi ed attenuare la crisi che verrà o nuovamente subirne inermi tutti gli effetti.

In alto la cannabis.

 

Cannabis For Future

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